E' morto Don Benzi, angelo custode delle donne sfruttate

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E' morto Don Benzi, se n'è andato nella sua abitazione di Rimini questa notte a causa di un infarto. Aveva 82 anni. Don Oreste Benzi era presidente e fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. La camera ardente verrà allestita oggi nella parrocchia La Resurrezione, il funerale si svolgerà lunedì alle 10.30 nel Duomo di Rimini.

Nella giornata di ieri Don Benzi non era stato bene, aveva avvertito un malore e aveva rimandato alcuni appuntamenti. Una vita dedicata agli altri, un uomo che andava sempre controcorrente. I coccodrilli sono cosa da quotidiano, noi preferiamo riportare qui sotto la sua vita attraverso wikipedia.

San Clemente

7 settembre 1925 – Rimini2 novembre 2007) è stato un presbitero italiano, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII.

Come sacerdote si è sempre distinto per l'attenzione prestata ai più emarginati, quelli che definisce "gli ultimi":

Un altro tratto caratteristico della sua azione è la costante ricerca di soluzioni concrete per le persone alle quali rivolge le sue attenzioni. In questo non si limita ai bisogni immediati , ma ha sempre esteso la sua opera alla rimozione delle cause che provocano l'emarginazione, facendosi anche promotore di iniziative di riforma delle leggi. Fa parte del suo stile di vita una grande disponibilità ad ascoltare e farsi carico dei bisogni delle persone. Il suo modo di agire è sempre diretto e immediato, con azioni che a volte appaiono spregiudicate, come scendere in piazza coi senza casa, incontrare i giovani in discoteca o andare a cercare le prostitute sulla strada.
Le sue fonti di ispirazione sono state l'Abbè Pierre, Madre Teresa, Massimiliano Kolbe e gli scritti di Henri-Marie de Lubac, Philippe Chevrier, Don Calabria, il Cardinale Suhard.[1]

Nasce in un paesino nell'entroterra collinare romagnolo a 20 km da Rimini, da una povera famiglia di operai, settimo di 9 figli. All'età di 12 anni (nel 1937) entra in seminario a Rimini e viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1949. Il 5 luglio dello stesso anno viene nominato cappellano della parrocchia di San Nicolò a Rimini.

Nell'ottobre 1950 viene chiamato in seminario a Rimini quale insegnante e insieme nominato vice-assistente della Gioventù Cattolica di Rimini (ne sarà poi assistente nel 1952). È in questo periodo che matura in lui la convinzione dell'importanza di essere presenti ai giovani adolescenti (la fascia dei cosiddetti teen-agers) nei quali si formano i metri di misura definitivi dei valori di vita. Riteneva fondamentale, infatti, realizzare una serie di attività che favorissero un «incontro simpatico con Cristo» per coinvolgere la maggior parte degli adolescenti che venivano ad avere incontri decisivi con Cristo. In questo progetto rientra anche la costruzione di una casa alpina ad Alba di Canazei (TN) per soggiorni di adolescenti, realizzata dal 1958 al 1961. Migliaia di adolescenti hanno potuto fare e fanno tuttora un'esperienza "liberante" per scegliere i valori cristiani facendoli rientrare nel proprio ciclo vitale.

Mantenendo l'impegno fra gli adolescenti, nel 1953 diviene direttore spirituale nel seminario di Rimini per i giovani nella fascia di età dai 12 ai 17 anni. Attraverso tale compito (protrattosi fino al 1969) ha potuto approfondire più intensamente la conoscenza dell'animo giovanile. Nel frattempo, dal 1953, oltre al seminario, insegnava religione alla scuola agraria San Giovanni Bosco di Rimini, frequentata dagli adolescenti nei primi tre anni dopo le elementari. Questo ruolo costituiva per lui un ulteriore punto di osservazione e campo di azione nel mondo degli adolescenti.

Nel 1959, continuando l'ufficio di padre spirituale in seminario e la presenza fra gli adolescenti in Diocesi, viene trasferito al Liceo Ginnasio Statale "Giulio Cesare" di Rimini, poi nel 1963 al Liceo Scientifico "Alessandro Serpieri" di Rimini, ed infine nel 1969 al Liceo Scientifico "Alessandro Volta" di Riccione. Proprio in questi anni inizia a lavorare con alcuni giovani che decidono di impegnare le proprie vacanze nell'animazione dei soggiorni montani per adolescenti in difficoltà. Nel 1968, con questo gruppo di giovani e con alcuni altri sacerdoti dà vita all'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che ottenne poi il riconoscimento della personalità giuridica con DPR 5/7/72.

Grazie alla disponibilità a tempo pieno di alcuni giovani, Oreste Benzi guida l'apertura della prima Casa-famiglia dell'Associazione a Coriano (Rimini) il 3 luglio 1972.

È morto alle 2 di notte del 2 novembre 2007 in seguito a un attacco cardiaco nella sua casa di Rimini, all'età di 82 anni.[2]

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