Meredith, una telecamera inchioderebbe Amanda ma si parla di un'altra donna

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A Perugia proseguono le indagini sull'omicidio di Meredith , ma continua anche la corsa dei telegiornali al sensazionalismo. Studio Aperto ha spacciato la storia dell'sms come una propria esclusiva, quando orami la notizia circolava da almeno un paio di giorni.

Sapevano anche loro che non era una novità, c'è da giurarci, ma hanno mascherato lo scoop mostrando il foglio che riportava la denuncia dell'uomo, il cui nome era occultato male, tante che si riuscivano a leggere le sue generalità. Oltretutto, a quanto pare, questo sms non c'entrava nulla con la povera Meredith, ma faceva riferimento ad altro. 

Ma passiamo alle indagini. Oggi inizierà l'analisi sui reperti: il coltello di Raffaele Sollecito , l'orma delle scarpe, le altre tracce trovate in casa. Ma a proposito delle indagini spunta una nuova prova che incastrerebbe Amanda Knox.

La sera del primo novembre Amanda Knox rientrò a casa alle 20.43. Il suo ingresso fu registrato dalla telecamera che si trova nel parcheggio antistante. Le immagini sono abbastanza nitide, catturano i dettagli. Si vede la giovane varcare la porta. Indossa abiti chiari, ha la gonna. È sola. I fotogrammi fissano dunque una circostanza fondamentale per l'inchiesta: mentre Meredith Kercher veniva uccisa, la studentessa statunitense era nell'appartamento.

Quindi cade l'alibi della ragazza, che aveva detto di non essere stata in casa quella sera. In realtà la versione di Amanda continua a cambiare, quindi quella di cui abbiamo appena parlato è solo una delle tante. Proprio per questo gli inquirenti hanno subito puntata l'attenzione sulla giovane ragazza.

Ma era da sola Amanda? Guardano la telecamera sembrerebbe di sì, in realtà, dopo alcune simulazioni, si è scoperto che a causa del buio una persona vestita con abiti scuri sarebbe potuta passare inosservata.

C'è un altro elemento che potrebbe incastrare Amanda: in casa non sono state trovate sue impronte. Strano, visto che la ragazza viveva lì da settembre. Ora si attendono i risultati. Intanto gli investigatori stanno aspettando il momento in cui Amanda risponderà alle domande del magistrato. Vogliono mostrarle quel video per vedere la sua reazione, nella speranza che possa finalmente confessare.

C'è tuttavia da dubitare che possa rimanere sorpresa. La notizia è di dominio pubblico.

Ma c'è anche una nuova notizia su una presunta quinta persona: donna (la quarta, ma non è stato provato, sarebbe un uomo).

La lista degli indiziati si allunga ora dopo ora. Non si concentrano difatti solo su un quarto uomo i sospetti degli investigatori perugini. Ci sarebbe una quinta persona, forse una donna, tra i complici dei tre indagati, accusati in concorso tra loro dell’omicidio di Meredith Kercher.

Tra gli indizi spunta l’impronta da calpestìo del tacco di una scarpa, un’orma sul pavimento insanguinato non riconducibile a nessuno dei tre fermati, che dimostrerebbe, considerando che il sangue si coagula dopo pochi minuti, la presenza sulla scena del delitto di un soggetto non ancora identificato.

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