Un bus la investe e la dilania: i compagni caricano il video in Rete (dubitiamo su Youtube)

dead.jpg

Solita, dovuta, premessa. Non ci piace fare i difensori della Rete a priori, però anche in questo caso non vorremmo che la colpa dei mali della società si riversasse su Youtube, che rimane e sempre rimarrà una delle migliori "invenzioni" della Rete. Prendiamo quindi subito le distanze dagli articoli su questo fatto che già sono usciti e che usciranno. Qui non si tratta di "generazione Youtube" ma di "generazione rincoglioniti".

Ragazzi come quelli che vi descriveremo avrebbero riso dell'accaduto anche senza videofonini, solo che la loro demenza sarebbe rimasta a livello "locale", nell'ambito scolastico, mentre con l'avvento del web 2.0 tutto ciò è diventato di dominio comune. Youtube non è la causa, è solo il mezzo. E poi, diciamola tutta, molto probabilmente 'sto benedetto video non è mai stato caricato su Youtube ma su qualche altro sito del quale parleremo dopo.

Ma proviamo a capire meglio di cosa stiamo parlando

Una ragazza marocchina, Sara Hamid, 16 anni, muore schiacciata da un autubus, lo scorso 31 ottobre, in un autostazione di Modena: i compagni di classe accorrono e, visto l’accaduto, alcuni scoppiano in pianto, altri impassibili filmano e fotografano con i cellulari la scena raccapricciante e la giovane con la testa sfondata. "Parecchi ragazzi mi hanno detto di sapere che quelle immagini, poi, sono finite su internet: non siamo riuscite a trovarle, tuttavia. Secondo me le hanno tolte quando hanno saputo che stavo per fare denuncia alla Polizia postale, alla quale infatti mi sono rivolto".

A parlare è Eugenio Sponzilli, preside dell’Istituto d’Arte di Modena, la scuola di Sara: quelle terribili immagini, spiega, "le hanno viste sui cellulari e forse anche su alcuni blog". "Mi chiedo cosa stia capitando ai nostri ragazzi, ormai molti di loro sono impermeabili a qualsiasi messaggio educativo", dice Sponzilli, che denuncia "l’agghiacciante degenerazione delle relazioni umane di molti adolescenti".

Qualche altro articolo parla anche di messaggi lasciati come commento al video del genere "troppo figo", oppure "guardatelo, ha la testa sfracellata". Non ci sono parole, è vero, la soglia tra ciò che è reale e tragico e ciò che è finto e divertente forse è scomparsa.

Possiamo star qui a fare bla bla bla all'infinito sulle colpe della società, dei genitori, della tv, dei videogiochi, degli insegnanti, del cinema, ma tutti adesso hanno sott'occhio un unico colpevole chiamato Youtube. Su questo aspetto ci siamo già espressi all'inizio del post, quindi possiamo sorvolare.

Non parliamo di nulla allora? No, ne parliamo, eccome. In primo luogo pubblicando la notizia in tutta la sua crudeltà, in secondo luogo segnalando quello che può essere il vero rischio della Rete.

Forse molti di voi non lo sanno, ma ci sono siti nei quali quotidianamente vengono caricati video e foto di incidenti raccapriccianti, di corpi straziati, di autopsie, di sgozzamenti, di suicidi, di scene del delitto, di operazioni. No, non ve li linkiamo, ma anche per questi casi c'è da chiedersi una cosa.

E' giusto che Internet possa offrire tutto senza regole, rendendo disponibile senza censura ciò che accade nel mondo. E' giusto che lo si faccia dando la possibilità a chi vuole di accedere liberamente a scene come quelle? Non dovrebbe essere la maturità di una persona a decidere se ciò che sta vedendo è tragico o divertente?

Non diamo una risposta, sottolineando tuttavia che la presenza di teenager e minori in Rete rende più difficoltoso trovarla. Qualcuno di noi ha idee ben precise a riguardo, altri sono di tutt'altra opinione.

Quindi aiutateci voi. I commenti sono lì apposta.

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO