Amanda Knox sempre più nei guai, Raffaele Sollecito non è messo meglio

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Mentre a Perugia gli inquirenti si stanno concentrando sulla posizione di Rudy - visto che i suoi racconti appaiono un po' strampalati (tanto per fare un esempio, subito dopo aver visto Meredith morire sarebbe andato in discoteca a ballare) - si aggrava la posizione di Amanda Knox, che in quanto a racconti strampalati non è seconda a nessuno, ma anche quella di Raffaele Sollecito (nella foto sopra Amanda e Raffaele che fanno shopping il giorno dopo l'omicidio di Meredith).

E così, mentre Lumumba va in televisione a spiegare le sue ragioni sfruttando la popolarità derivata dal giallo di Perugia (Fabrizio Corona già pregusta un boccone appetitoso), le indagini proseguono in un'unica direzione, quella che vede coinvolte sempre le stesse persone.

Il movente dell'omicidio invece continua a cambiare: inzialmente si parlava di una violenza sessuale (ma non ci sono segni di violenza sul corpo di Meredith, solo prove di un rapporto sessuale), poi si è passati ai futili motivi (Amanda portava troppi uomini in casa e non puliva), poi ancora a questioni economiche (a Meredith sparivano spesso i soldi dalla stanza) che potrebbero anche sfociare nelle questioni di droga che vedrebbero coinvolti, con ruoli diversi, Amanda, Raffaele e Rudy.

Ma veniamo alle prove che mettono nei guai Amanda e Raffaele. 

Afferma il gip Claudia Matteini: «le progressioni investigative, relative all'omicidio di Meredith Kercher, hanno permesso di confermare, con riferimento agli indagati Sollecito e Knox, i preliminari e gravi indizi di colpevolezza posti alla base del provvedimento di fermo emesso da questo pubblico ministero in data sei novembre, successivamente convalidato dal gip l'8 novembre».

E le prove saltate fuori ora invece parlano di sangue di Amanda e di impronte ripulite.

la casa di Meredith e Amanda è stata ripulita dopo l'omicidio. Secondo il pm è infatti «particolare» che nell'abitazione sia stata trovata «una sola» impronta di Amanda Knox che lì viveva insieme alla vittima e a due coinquiline italiane. «È quindi evidente - ha scritto il pubblico ministero nella memoria al tribunale del riesame - che dopo il delitto si è cercato di togliere quanto più si poteva inscenando anche un furto, non credibile in quanto sulla porta d'ingresso non sono state trovate tracce di effrazione e il vetro rotto rinvenuto risulta essere stato rotto probabilmente dall'interno».

E sul sangue...

Inoltre, una macchia di sangue di Amanda Knox trovata sul rubinetto del bagno vicino alla camera dove è stata uccisa Mez è considerata dagli inquirenti un sicuro indizio della presenza della studentessa di Seattle sulla scena del delitto la notte in cui la sua coinquilina inglese è stata uccisa. Secondo la polizia scientifica, Amanda quella sera avrebbe perso sangue dal naso. Il pm ha sostenuto, nella memoria al tribunale del riesame, che la macchia sul 0rubinetto era molto visibile ed esclude che possa essere stata lasciata nei giorni precedenti al delitto «in quanto sarebbe stata sicuramente lavata»

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