Omicidio di Benazir Bhutto: il video dello sparo e dell'esplosione

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Lo avevano fatto vedere su Sky (che oggi ha messo in onda un nuovo video che riprende gli ultimi istanti di vita di Benazir Bhutto), ora ve lo proponiamo anche noi, giusto per ribadire che le causa della morte della Bhuttio non si può far risalire ad una forte botta alla testa.

Il video ritrae un uomo che spara in direzione della Bhutto poco prima dell'esplosione (i cui risultati li potete vedere qui sopra nella galleria di immagini di Repubblica).

Qui sotto riportiamo il post di Politica e Società scritto proprio il giorno dell'omicidio della Bhutto.

Benazir Bhutto è stata la prima donna premier di un paese a maggioranza musulmana e avrebbe vinto le prossime elezioni. All'indomani del suo omicidio nessuno, però, ricorda la corruzione del suo governo, la violazione dei diritti civili mentre era premier, la tutela sfrenata del patrimonio e della sua famiglia di latifondisti. Ecco cosa scrive Chelseamia:

Più che una persona politica, sembrava una principessa a disagio tra la gente comune. Spesso, pareva non avere risposta ai quesiti, magari puntigliosi, che le rivolgevano i giornalisti occidentali. In Pakistan ai tempi dei successi politici, oppure a Londra durante l'esilio per motivi giudiziari più che politici, parlava per slogan, evocava la democrazia che il Pakistan non ha mai davvero conosciuto, rifiutava il confronto sulle questioni concrete. Dava l'impressione di essere a disagio, stanca, desiderosa d'altrove.

Erede di una famiglia di latifondisti del Sindh, macchiò la sua reputazione con un regime tra i più corrotti al mondo. E la patina democratica che diede al Pakistan scomparve dietro le violazioni dei diritti umani. In più, i suoi governi erano manifestamente incompetenti.

Oggi è il giorno del dolore, dei funerali, dei disordini in Pakistan con banche e case incendiate come scrive Sostenibile, e delle invettive contro Al Qaeda che ha rivendicato subito l'attentato. Rosario Mastrosimone ricostruisce la dinamica dell'assassinio, Roma2011 dà la notizia e se volete leggere le reazioni della stampa internazionale cliccate su Eureka.

mortebenazir.jpgPer quanto se ne parli nei tg e nella blogosfera, Scriptavolant scrive di aver appreso la notizia all'aeroporto di Parigi "ma tra video clip e pubblicità natalizie non ho scorto notiziari speciali ne sentito commenti tra le persone che viaggiavano con me".

Forse il blog francese PinkLemon fa parte della schiera di chi vorrebbe lasciarsi alle spalle la morte di Benazir per parlare di qualcos'altro, a meno che "la blogosfera non sia a corto di idee".

Secondo Anti-Mullah, blog in lingua inglese contro il regime islamico iraniano, l'effetto collaterale della morte di Benazir è il potere a Musharraf, che da anni ha concesso il via libera ai terroristi di Al Qaeda. Insomma, come scrive Rizoma, è la fine di un paese in cui la democrazia è ancora un sogno lontano. L'attentato rivendicato da Al Zawahiri riaccende l'odio e l'urgenza contro il terrorismo islamico, allertando in particolare i gruppi di estrema destra. Secondo quanto riporta Uniondespatriotes, per Jean-Marie Le Pen, "l'omicidio della Bhutto esprime il pericolo della minaccia islamica nel mondo".

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