Alberto Stasi, il memoriale è in arrivo ma le prove contro di lui sono molte

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Alberto Stasi è pronto a depositare il suo memoriale di difesa che riguarda l'omicidio di Chiara Poggi, Stasi è ancora l'unico indagato dell'omicidio, avvenuto lo scorso anno e ancora oggi tra i gialli irrisolti. Il memoriale verrà depositato tra martedì e giovedì in Procura a Vigevano. I legali hanno affidato al professor Avato l'incarico di presentare una perizia per confutare le conclusioni del Ris.

Intanto, lo avrete sentito anche ieri in tv, è saltata fuori la notizia della telefonata di Chiara ad un mago televisivo. Chiara avrebbe chiesto informazioni sul suo rapporto con Alberto. Per gli investigatori però non avrebbero alcun peso le dichiarazioni del mago che, dopo l'omicidio, dopo aveva telefonato dicendo di essere stato contattato, in diretta Tv, da una certa 'Chiara di Garlasco' che aveva problemi sentimentali.

Ma passiamo ad analizzare, grazie a questo articolo di Repubblica, i principali indizi che farebbero pensare alla colpevolezza di Stasi.

Scrive Repubblica: l'ultimo inciampo di Alberto Stasi era stato l'archivio pedopornografico trovato sul suo computer: una galleria di immagini con la presenza di minori. Tredici fotografie e nove filmati hard, di cui quattro contenuti in una chiavetta usb. Secondo gli investigatori, e anche secondo Rosa Muscio, il pubblico ministero che indaga sul delitto di Garlasco, questo archivio segreto scovato dai Ris di Parma e documentato nella relazione consegnata alla Procura di Vigevano il 12 dicembre è determinante per la ricostruzione del movente del delitto di Chiara Poggi.

E', in sostanza, un motivo "vero e solido per reggere le tesi dell'accusa" nei confronti dell'unico indagato, Stasi. Chiara che apre il pc e scopre il segreto scandaloso del fidanzato; l'immagine di Alberto bocconiano modello che si sgretola; i due fidanzati che litigano la mattina dell'omicidio su un argomento così delicato da infangare la reputazione di lui.

Insomma, qui saremmo di fronte al movente.

Ma quali sono gli indizi
che gravano su Alberto? Facciamoci aiutare ancora una volta dall'articolo citato in precedenza.

- Al centro di tutto, al netto di cinque mesi di indagini tradizionali e scientifiche, c'è il computer. Il pc sul quale Alberto stava lavorando alla tesi di laurea, attività nella quale giura di essere stato impegnato anche la mattina del delitto. Ma è lo stesso pc che smentisce il ragazzo. Il registro del sistema operativo del Compaq rivela due cose in particolare: gli orari di utilizzo del computer nelle ore mattutine del 13 agosto, e il materiale di cui si è detto, immagini, file, mail, transitate sulla "macchina" fino a quel momento. Le analisi dei Ris dicono che il pc il 13 agosto è stato usato solo tre minuti per guardare una foto hard, poi spento e riacceso dalle 10.15 alle 12.30 ma senza che Stasi sfiorasse mouse e tastiera

Dalle tracce informatiche a quelle biologiche: e anche qui il fidanzato di Chiara deve, dovrà spiegare molte cose. Innanzitutto perché, essendo entrato, come dice, in casa per soccorrere la ragazza - il pavimento della villetta era pieno di sangue - le scarpe che sostiene di aver indossato non si sono sporcate minimamente.

Secondo: possibile che nei punti dell'appartamento dove Alberto dice di essere passato gli investigatori non abbiano trovato impronte delle sue sneaker Lacoste? E ne abbiano trovate invece - di mani - sul dispenser del sapone in bagno, proprio dove l'assassino secondo i detective è andato a lavarsi dopo il delitto?

Terzo: le tracce di sangue di Chiara. Quelle trovate sui pedali della bicicletta di lui. Da dove viene quel sangue? "Chiara aveva le mestruazioni, ha perso sangue e io l'ho calpestato" si è giustificato Alberto, senza convincere.

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