"Old Bridge", quando la Mafia italo-americana subisce un colpo mortale

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Ieri in alcuni momenti, sembrava di vivere una puntata dei Sopranos, e non perchè i protagonisti delle famiglie mafiose (Inzerillo, Gamberino e Di Maggio) fossero personaggi da serial, ma perchè una operazione come questa, Old Bridge, con più di 80 arresti in contemporanea tra Italia e Stati Uniti, aveva molto dell'operazione da film. Il fatto che sia stata reale e quanto mai fruttuosa ovviamente ci rende ancora più felici.

Stiamo parlando della più grande retata degli ultimi 20 anni. Un'operazione che ha coinvolto i boss palermitani e gli "scappati" rifugiati in Usa. Salvatore Lo Piccolo voleva che queste rifugiati tornassero per dar vita ad una nuova mafia.

Ad essere colpite dagli arresti le famiglie più importanti della mafia, quelle che stavano rialzando la testa e che operavano con un ponte tra l'Italia e gli Stati Uniti. 

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A guardare foto come quella qui sopra ci si rende conto che oltre ai Sopranos si potrebbe continuare senza problemi il paragone con tanti film di mafia: lusso sfrenato in stile american-mafioso per i nuovi padrini della Mela.

Ma vediamo cos'è successo e perchè sono così importanti questi arresti. 

Facciamoci aiutare dal Corriere:

E' stato scardinato l’asse della mafia tra Sicilia e Stati Uniti. Per 90 persone sono stati disposti provvedimenti restrittivi da parte dei magistrati della procura distrettuale di New York e dei pm della Direzione distrettuale antimafia di Palermonell'ambito dell'inchiesta «Old bridge». Coinvolti esponenti delle famiglie mafiose palermitane, nomi già noti per le inchieste sui traffici internazionali di stupefacenti tra l'Italia e gli Stati Uniti, che avrebbero riallacciato relazioni sul territorio americano, in particolare con uomini della famiglia mafiosa americana degli Inzerillo-Gambino.

Ma passiamo ai boss americani che avevano collegamenti con l'Italia:

I magistrati newyorchesi hanno ordinato, tra gli altri, anche l'arresto di Frank Calì, ritenuto il nuovo capomafia della famiglia Gambino. Il boss, secondo le indagini condotte in maniera congiunta dall'Fbi e dal Servizio centrale operativo della polizia di Stato, è da alcuni anni in contatto con i mafiosi palermitani che facevano capo a Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo. Tra gli arrestati anche l’altro boss italo-americano Filippo Casamento. L'analisi dell’Fbi sui flussi finanziari riferibili al gruppo mafioso di New York Calì-Gambino-Inzerillo ha consentito di individuare numerose società americane che operano nel settore delle costruzioni e della distribuzione di prodotti alimentari, per un giro d'affari di milioni di dollari. Al centro della complessa struttura societaria riferibile a Frank Calì e di molteplici flussi finanziari e bancari, secondo l'Fbi, ci sarebbe uno studio legale di Brooklyn.

Insomma, un duro colpo alla mafia. Andando qui, e facendo un ricerca sull'operazione Old Bridge, potrete trovare tantissime notizie su queste famiglie mafiose, con le ricostruzioni della storia della mafia negli ultimi decenni. 

Qui invece l'interessante articolo su Franky Boy, il boss che voleva riprendersi Palermo.

Su Repubblica, oltretutto, trovate video, foto e notizie sulla mafia italo-americana

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