Agrigento, il pedofilo Vincenzo Iacono resta in carcere: "Ho avuto un raptus"

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UPDATE 15.00: "È stato un raptus e l’ho violentata". L’interrogatorio è durato tre ore e mezza e alla fine l’uomo ha ammesso di aver stuprato la bambina raccontando anche particolari che gli inquirenti definiscono "raccapriccianti". L’uomo rimane in isolamento in carcere per evitare che possa essere vittima di violenze da parte di altri detenuti.

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Sono sempre notizie terribili quelle che riguardano le malafatte dei pedofili, soprattutto quando ci si trova di fronte a scandali giudiziari come questi. Un pedofilo recidivo, un pedofilo già condannato, un uomo pericoloso che è stato messo in grado di agire indisturbato e di compiere nuovamente uno dei crimini più gravi su una bambina di 4 anni.

Ecco cosa riportano le agenzie: Vincenzo Iacono resta in carcere. Il gip del tribunale di Agrigento, Walter Carlisi, ha convalidato l'arresto del pizzaiolo di 45 anni accusato di avere abusato di una bimba di quattro anni. All'interrogatorio nella casa circondariale di contrada Petrusa hanno assistito il legale di Iacono, Raimondo Cipolla e il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Adriano Scudieri, il pm che ha firmato il provvedimento di fermo eseguito venerdì scorso dai carabinieri di Agrigento.

Secondo quanto si è appreso l'uomo avrebbe fatto delle ammissioni. Iacono era stato arrestato nella notte tra venerdì e sabato dai carabinieri con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una bimba di quattro anni. L'uomo, che nel 2004 era già stato arrestato per violenza nei confronti di una bimba di 11 anni e di due gemelline di otto, era stato scarcerato nel 2005 ed era sottoposto all'obbligo di firma pur avendo subito una condanna in prima grado a sei anni e quattro mesi di reclusione.

L'uomo, secondo quanto emerso dalle indagini, si era presentato in caserma per la firma insieme alla sua piccola vittima. Poi ha consumato la violenza. E' stata la madre della bimba a denunciare l'accaduto ai carabinieri dopo che la bambina tra le lacrime le aveva raccontato tutto. Gli esami medici hanno confermato le lesioni sulla bimba. E l'uomo era stato prelevato dalla sua abitazione e portato in carcere.

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