Roma, casa popolare a famiglia rom: proteste a Casal Bruciato

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Prosegue la tensione nel quartiere romano di Casal Bruciato dopo l'assegnazione di una casa popolare ad una famiglia rom di 14 persone. Già nella giornata di ieri un gruppo di cittadini, supportati dai militanti di CasaPound, era sceso in strada per protestare contro quell'assegnazione e oggi la storia si è ripetuta. Nel primo pomeriggio di oggi, martedì 7 maggio 2019, alcuni rappresentati del movimento di sinistra Asia si sono recati davanti alla palazzina per manifestare in solidarietà dei rom, mentre gli estremisti di CasaPound sono tornati in strada e la tensione è salita quando una donne e suo figlio, membri della famiglia che ha ottenuto la casa popolare, sono entrate nella palazzina: gli avvisti di CasaPound si sono lanciati in insulti di ogni genere contro la donna, arrivando anche a gridare minacce come "ti stupro". A cercare di tenere sotto controllo la situazione c'erano diversi agenti di polizia in tenuta antisommossa, che hanno scortato in casa la famiglia e bloccato gli estremisti di destra da possibili aggressioni nei confronti dei rom.